CHE COS’È IL WHISTLEBLOWING?
ll whistleblowing è un sistema istituito nel 2012 con l’obiettivo di prevenire la corruzione e l’illegalità nella pubblica amministrazione: consiste nella possibilità per i dipendenti di segnalare – senza correre il rischio di azioni ritorsive – presunti illeciti di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento del lavoro.
Il decreto legislativo n. 24/2023 estende anche al settore privato l’obbligo di predisporre canali di segnalazione, tramite cui è possibile informare le autorità di illeciti amministrativi, contabili, civili, penali, o che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione Europea o nazionali in relazione a settori quali gli appalti pubblici, i servizi, i prodotti e i mercati finanziari, la sicurezza dei trasporti, della tutela dell’ambiente ecc.
“Whistleblower”, ossia il segnalante, può essere qualsiasi tipo di lavoratore: atipico, a tempo determinato o indeterminato, part-time o full-time, assunto tramite agenzia interinale, consulente o subappaltatore, volontario o tirocinante, azionista o membro del Consiglio di amministrazione, non solo quando il rapporto di lavoro è in essere, ma anche quando è cessato o si è ancora in fase di assunzione (periodo di prova o altre fasi precontrattuali).
SETTORE PRIVATO E WHISTLEBLOWING: CHI DEVE ADEGUARSI?
Con l’entrata in vigore del d. lgs. n. 24/2023, anche il settore privato ha l’obbligo di istituire un canale di segnalazione. La normativa, però, non interessa tutti gli enti, le società e le imprese, ma devono adeguarsi solo quelli che:
• hanno impiegato, nell’ultimo anno, una media di 50 lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato
• indipendentemente dalla media dei lavoratori impiegati nell’ultimo anno, rientrano nell’ambito di applicazione del d. lgs. 231/2001 e che hanno adottato il modello organizzativo e di gestione ai sensi di tale normativa
• indipendentemente dalla media dei lavoratori impiegati nell’ultimo anno, hanno l’obbligo di rispettare la normativa in materia di servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, tutela dell’ambiente e sicurezza dei trasporti.

