A un ragazzo disoccupato viene offerto da conoscenti di diventare amministratore di una società che si occupa di rifornire negozi. Carica che egli accetta, sicuramente con leggerezza, spinto dalla necessità di trovare un’occupazione. Purtroppo, non gli verrà mai data la possibilità di svolgere l’incarico. Infatti, non gli viene consegnata la documentazione relativa alla società e non riceve l’accesso agli uffici, per cui, resosi conto di essere una “testa di legno”, decide di lasciare la società.
A distanza di qualche anno, fallita la società, il ragazzo si trova imputato assieme agli altri amministratori per il reato di bancarotta fraudolenta documentale, poiché non sono stati rinvenuti le scritture contabili e i libri sociali, rendendo così impossibile ricostruire il patrimonio. Gli viene anche contestato il reato di sostituzione di persona, perché avrebbe fatto registrare in Camera di Commercio come amministratore della società un’altra persona risultata estranea ai fatti.
Incaricato della difesa del ragazzo, lo studio Ceccarelli e Leonardi effettua indagini puntuali ed esaustive attraverso le quali prova come in realtà il cliente fosse stato solo, inconsapevolmente, una “testa di legno” per un brevissimo periodo e senza che avesse mai svolto alcuna di attività di gestione. Infatti, non aveva mai partecipato alle assemblee, non aveva firmato alcun foglio e non sapeva chi fosse subentrato a lui nel ruolo di amministratore una volta che si era dimesso e non aveva mai ricevuto alcuna scrittura contabile o libro sociale.
Pertanto, il giudice ha ritenuto di assolvere il ragazzo perché, alla luce dell’attività difensiva, gli elementi di accusa sono risultati assolutamente incerti e incompleti.
Il cliente è stato anche assolto dal reato di sostituzione di persona perché gli avvocati Ceccarelli e Leonardi hanno dimostrato che in realtà il nuovo amministratore, prima di essere nominato, aveva rilevato quote societarie e che tali atti erano stati trasmessi alla Camera di Commercio con la firma digitale della persona, a riprova che questa era tutt’altro che estranea alla società in questione.
Se anche a te è capitato di assumere incarichi societari ignaro della reale portata delle responsabilità che ne conseguono e della situazione societaria, sottovalutando le conseguenze, e per questo ti trovi ad affrontare un procedimento penale, rivolgiti con fiducia allo studio Ceccarelli e Leonardi.

