Per potere usufruire del patrocinio a spese dello Stato è necessario possedere determinati requisiti economici. Chiariamo i più diffusi dubbi sul tema:
· l’ISEE serve? – l’ISEE misura non solo la situazione del reddito percepito, ma anche quella del patrimonio immobiliare e mobiliare della famiglia e per questo non può essere utilizzato ai fini del gratuito patrocinio; è invece necessario fare riferimento all’ultima dichiarazione dei redditi o, se questa non è stata presentata, al più recente CUD, considerando l’importo indicato nella sezione “reddito da lavoro/pensione lordo” oltre alla parte relativa ai redditi esenti percepiti
· nel calcolo del reddito, che cosa si intende per redditi esenti? – sono quelli non inclusi nella dichiarazione dei redditi perché non sono sottoposti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta oppure all’imposta sostitutiva; ad esempio, il reddito di cittadinanza, le pensioni di invalidità e l’assegno unico e universale per i figli a carico, ma anche gli interessi sui conti correnti e gli aiuti economici prestati in modo non saltuario da parte di terzi
· l’assegno di mantenimento ricevuto per sé e/o per i figli deve essere conteggiato e dichiarato come reddito? – sì, anche questi importi devono essere dichiarati e conteggiati con l’obiettivo di comprendere se si è al di sotto del limite previsto dalla legge
· nel calcolo concorre anche il risarcimento ricevuto a seguito di un sinistro stradale? – no, questa forma di reddito non rientra nel calcolo.

